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Storia di un vino
L'anno di prima uscita del Nobile di Montepulciano "Vigna Asinone Riserva" è il 1983 (2.400 bottiglie), dopo che le uve della vigna dell'Asinone erano state imbottigliate per la prima volta come Nobile nel 1982. Con questo nome escono le annate '83-'85-'88-'90 ottenute da Prugnolo Gentile con piccole aggiunte di Canaiolo Nero, Colorino e Mammolo, maturate in legno grande e "fuori disciplinare", almeno per le regole d'allora, che consentivano ancora l'uso di uve a bacca bianca.
Le annate 1993 e 1995 portano in etichetta il nome di Nobile di Montepulciano "Vigna Asinone", ma soprattutto segnano il passaggio definitivo del vino all'affinamento in barriques e tonneaux. Dall'annata 1996 il vino ha assunto l'attuale nome di Nobile di Montepulciano "Asinone". La produzione (fatta eccezione per le annate '83 e '85 dai quantitativi modesti) oscilla da un minimo di 20.000 ad un massimo di 40.000 bottiglie.

Ubicazione
Il vigneto Asinone si trova in zona "Pietrose", sul versante ovest della strada che scende da Montepulciano verso Torrita di Siena, e dista circa 8 km dal centro aziendale.
Il toponimo "Asinone" deriva dalla caratteristica forma a schiena d'asino del vigneto.

Il vigneto
Il Vigneto Asinone sorge ad un'altitudine dai 380 ai 400 m s.l.m. ed è esposto completamente ad ovest. Caratterizzato da un terreno molto declive - evoluto di origine pliocenica, franco-argilloso, frammisto a zone tufacee, con scheletro di pietrisco rosso - è tendenzialmente magro e di scarsa dotazione idrica. I primi impianti - circa 7 ettari con sesto d'impianto di m. 2,50 x 1,20 per 3.300 ceppi ad ettaro - risalgono al 1961 e risentono dell'impostazione tradizionale "chiantigiana", caratterizzata dalla coesistenza di vitigni a bacca rossa, alternati sugli stessi filari, con Trebbiano e Malvasia.
Ma quest'ultimi, già a partire dal 1963, sono completamente reinnestati con Prugnolo Gentile, Canaiolo e Colorino. Tale operazione, abbastanza insolita per l'epoca, trasformava l'Asinone nel primo vigneto specializzato della zona.

Nel 1991 vengono impiantati 3 ettari con sesto d'impianto di m. 2,40 x 0,80 per 5.200 ceppi ad ettaro - caratterizzati da portinnesti molto deboli e da una densità di 5200 ceppi ad ettaro - a Cabernet Sauvignon, Merlot e Prugnolo Gentile e nel 1997 il vigneto subisce l'ultima modifica con l'impianto di altri 2 ettari a solo Prugnolo Gentile, ancora con densità di 5200 ceppi ad ettaro e portinnesti estremamente deboli. Il sistema di allevamento è quello del cordone speronato.

Le uve
A connotare ulteriormente l'Asinone come un unicum, è la particolare popolazione di Prugnolo Gentile (Sangiovese), ottenuta nell'anno 1961 da marze prelevate originariamente da Valloccaia (antica azienda di Montepulciano della Famiglia Gamberucci).
Il Prugnolo Gentile tuttora presente nel vigneto Asinone è figlio di quella prima selezione massale e possiede caratteristiche peculiari quali il grappolo piccolo, compatto e la buccia solida dal colore violetto. A quel materiale autoctono originario si è poi aggiunto quello che, a partire dal 1983, è stato ulteriormente individuato e selezionato e che oggi rappresenta la nostra selezione aziendale di Prugnolo Gentile.

In vendemmia
Dopo un mirato diradamento per raggiungere una produttività di circa 1 kg a ceppo - effettuato già a partire dalla prima potatura verde e completato vicino all'invaiatura, eliminando i grappoli soprannumerari e mal posizionati all'interno della vegetazione, con lo scopo di porre i restanti in condizione di crescita ottimale e di uniformità di risposta agli stimoli esterni –la raccolta delle uve del vigneto Asinone è effettuata rigorosamente a mano e, a seconda della qualità delle annate, può avvenire anche in due-tre tempi, per raccogliere solo i grappoli veramente maturi e solo gli acini di un grappolo con determinate caratteristiche.
La scelta dell'epoca della vendemmia, che solitamente cade in un range temporale posto tra la seconda metà di settembre e la fine di ottobre, è orientata da un attenta quanto scrupolosa analisi delle uve (dosaggio degli zuccheri, dell'acidità totale, del pH e dei Polifenoli). Ma per cogliere il periodo giusto della raccolta non bastano i soli dati di laboratorio. Soltanto un accurato e puntuale assaggio delle uve permette di individuare al meglio la maturità tecnologica delle uve (cioè il momento in cui il frutto ha raggiunto il maggior pregio nella concentrazione di contenuti caratterizzanti). Si tratta di una valutazione legata all'esperienza ed alla sensibilità dello staff tecnico, una valutazione che costituisce la più affascinante premessa della personalità dei vini. Una vera e propria conciliazione tra il rigore scientifico del controllo qualità e la capacità sensoriale dell'uomo, con l'obbiettivo di esaltare il terroir inteso come sintesi tra natura geologica dei terreni, clima, vitigno e intervento umano.

In cantina
Le uve del Vigneto Asinone subiscono un'ulteriore selezione al momento del loro arrivo in cantina, passando su appositi nastri di selezione prima di passare alla diraspatrice. Le uve, semplicemente diraspate, per "gravità", e quindi senza l'ausilio di pompe, cadono nelle vasche di fermentazione - tini troncoconici "aperti" di piccole dimensioni (80 hl), realizzati in acciaio inox e dotati di controllo computerizzato della temperatura - dove vengono vinificate separatamente.
La tecnica estrattiva adottata per ottenere il Vino Nobile Asinone è la follatura, che viene abbinata a mirati delestage e a qualche rimontaggio, a seconda delle caratteristiche dell'annata. La temperatura di fermentazione viene mantenuta intorno ad un massimo di 30°C e la durata e la conduzione della macerazione è medio-lunga, comprese tra i 18 ed i 25 giorni.
Dopo di che, il Vino Nobile Asinone viene messo parte in barriques e parte in tonneaux di Rovere francese, dove effettua anche la fermentazione malolattica.
Il periodo di permanenza in legno del Vino Nobile Asinone è di circa 18 mesi, a cui segue un periodo di affinamento in bottiglia non inferiore ai 12 mesi prima dell'immissione sul mercato.

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I nostri vini richiamano la tradizione storica del territorio ma sono capaci di parlare al mondo. La loro è una lunga storia: nati negli anni '80, conservano le etichette originali...

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Una perla rinascimentale, una città papale, un centro di origine etrusca. Montepulciano, Pienza, Cortona. Questo il terroir storico e culturale dei nostri vini.